Questo romanzo mi ispira moltissimo, però ho sentito dire in giro che non è un romanzo puramente fantasy ma tratta anche di argomenti molto reali, come quello della Guerra. E' l'esordio di Jan Page, in Italia pubblicata da Mondadori, una sceneggiatrice con la passione della letteratura e della scrittura. Una storia drammatica, tra segreti e gelocie, cuori infranti e dolore. "Selina Penaluna" è il suo primo e finora unico libro: la storia le è venuta in mente leggendo un racconto gotico di Robert Hunt.
"SELINA PENALUNA"
Pagine: 348
Prezzo: 17, 00 €
Mondadori, collana I Grandi
Quarta di Copertina
Selina Penaluna è una sirena, così le diceva sempre sua madre, prima di abbandonarla. Raccontava che sua figlia neonata le era caduta in una pozza senza fondo, e il mare le aveva restituito lei: bionda, pallida come il marmo e dagli occhi viola. Così Selina è cresciuta come una sirena: bellissima e selvatica, senza scuola, in riva all’oceano.
Jack ed Ellen sono due gemelli sfollati in Cornovaglia all’inizio della guerra e affidati a una ricca famiglia. L’incontro con Selina lascerà nelle loro vite un segno indelebile, che riapparirà prepotente quando Ellen, ormai anziana e alle prese con un trasloco, sarà costretta ad affrontare il ricordo di Jack innamorato della sua sirena.
Una storia d’amore e segreti, gelosia e speranza, rimpianti e promesse racchiuse nella profondità del mare.
PROLOGO:
"Selina se ne sta seduta su uno scoglio nero, con i capelli che le sferzano il viso e la coda di pesce che si dimena nel buio. Il suo canto strano ed etereo vola via nel vento; parole in una lingua sottomarina talmente bella da ferire le orecchie. Acuti che affondano nell’anima. Voglio che quel giovane si volti, o che si leghi all’albero maestro, ma lui muove la barra del timone verso la roccia frastagliata. Il mare si fa grosso mentre lancia verso di lei la sua barchetta, che si spacca e si scheggia, e l’acqua ghiacciata gli sale intorno alle caviglie, e le reti da pesca s’ingarbugliano. Selina lo osserva con i suoi occhi viola: è calma, posata, con il sangue marino che le scorre freddo nelle vene. Si tuffa e con un colpo della coda argentea scompare.
Scaraventato attraverso il ponte che imbarca acqua da tutte le parti, il marinaio si frattura le costole. Punta lo sguardo negli abissi oscuri e tempestosi e invoca il suo nome. Di colpo lei guizza fuori dall’acqua come un pesce volante e, fermandosi di fianco alla barca, gli tende la mano. Nel suo sguardo si legge il pericolo, ma lui le stringe ugualmente le dita gelide e sorride. Si lascia trascinare. Lei gli scansa una ciocca di capelli bagnati dagli occhi e lo abbraccia; poi gli bacia l’ultimo respiro dalla bocca disegnata ad arco e insieme affondano sotto le onde."
E' nella mia wish list di aNobii da molto tempo, aspetto con ansia di acquistarlo e leggerlo.
Chi di voi lo conosce?