Questo romanzo mi ha colpito per caso in biblioteca, forse per il titolo, forse per il fatto che non riporta nessun consiglio per gli acquisti (nessun nuovo martin in vista ecc..) e ho deciso di leggerlo.
Si è rivelato una piacevole sorpresa, anche se in realtà è un lungo preambolo per quello che, se le premesse sono queste, diventerà una delle mie saghe preferite.
La storia narra le vicende di Vaelin Al Sorna con una insolita modalità.
Il racconto ce lo fa vedere con gli occhi di un suo nemico, quando, in catene dopo una guerra disastrosa contro l'impero, viene portato come tributo a un nazione vicina, che aveva motivi di risentimento con la sua famiglia.
Al Sorna è l'uomo dai molti nomi, Lama Buia, Uccisore di Speranza e tanti altri che ci verranno spiegati nel racconto. Il narratore di questi intermezzi nel presente è il poeta\storico di corte dell'imperatore, grande amico della Speranza, che nel lungo viaggio via mare si fa raccontare da Al Sorna la storia della sua vita e il perché della guerra.
Ed ecco che la narrazione passa a Vaelin, che parte dal raccontarci della sua infanzia e di come, appena morta sua madre, fu affidato dal padre alle "cure" del sesto ordine della fede, ossia i difensori e guerrieri della Fede.
PIan piano capisci che nel suo regno unificato, fatto di quattro feudi riuniti insieme dal Re attraverso sanguinose guerre la religione ha un peso fondamentale ed esistono sei ordini che coprono tutti gli ambiti della conoscenza umana. Ci sono gli spirituali, quelli dedicati alla guarigione, quelli dedicati a combattere le eresie, quelli dedicati alla meditazione, quelli dedicati alla conoscenza ed infine i guerrieri, votati a tenere la pace nei territori nel regno e a stroncare con la forza ogni minaccia alla Fede. A capo di ogni ordine siede un Aspetto, che comanda questi ordini monastici che sono quasi indipendenti dal Re.
Proprio in questo ordine si svolgono quasi tutte le vicende di Vaelin, che in proseguo di prove, avvenimenti, sorprese e grande azione si muove da novizio fino a diventare una pedina fondamentale del sesto ordine e fino a diventare la lama del regno, ossia la spada del re che deve difendere la sua giustizia.
In tutto questo Vaelin è guidato dal canto del sangue, una specie di sesto senso che lo guida e lo avvisa dei pericoli, che pian piano impareremo a conoscere.
In tutto questo si intrecciano le vicende dei suoi compagni, gli intrighi di corte, le battaglie e le uccisioni per tenere segreti e mostrare poteri, un complotto che minaccia il mondo e una grande guerra contro l'enorme impero che si trova al di la del mare.
Il ritmo è serrato, i personaggi ben descritti e mai banali, con i loro pregi e i loro difetti... l'unica cosa è che questo libro in realtà è una lunga presentazione del mondo e del personaggi, che lascia intuire che la più grande battaglia del nostro eroe deve ancora venire.
Insomma un bel libro come non ne leggevo da tempo!!