Ci sarebbe ampio materiale sia per una cupa storia gotica che per una dolente narrazione della Londra dei marginali e degli sbandati, ed invece il nodo che tiene assieme il romanzo è il paradosso. Ognuno dei personaggi, pure i due poveri umani coinvolti loro malgrado, continua nel bel mezzo di lotte furibonde a farsi biecamente i propri interessi, nella sua peculiare e balorda maniera; fare bella figura ad un ballo in maschera conta come partecipare ad un feroce corpo a corpo, farsi comprare un paio di anfibi nuovi quanto salvare una vita... L'autore riesce molto bene nella missione impossibile di governare con l'ironia sia i temi drammatici del disagio mentale che il dispiegarsi a ritmo serratissimo di avvincenti scene d'azione, e ci lascia con un brividino orrorifico finale a desiderare di avere presto tra le mani il seguito. Lo consiglio caldamente a chi ha la curiosità di leggere qualcosa di decisamente diverso dal solito.
